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Tag: biologico

GASGAS Blog
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30.08.2010 13:55:49
GASGAS
Olanda: un supermercato virtuale svela i comportamenti di acquisto per frutta e verdura

Il prezzo dei cibi salutari nei punti vendita dei supermercati influenza il comportamento alimentare delle persone. Quanto maggiore sarà il divario competitivo di prezzo tra frutta e verdura rispetto ai cibi grassi, tanto più le persone mangeranno in maniera più salutare. E' quanto emerso da un'indagine condotta dalla ricercatrice olandese Wilma Waterlander della Vrije Universiteit. Nella lotta contro l'obesità e le cattive abitudini alimentari, si è indagato se le persone sarebbero indotte ad acquistare più frequentemente cibi sani se essi fossero anche più economici. Allo stato attuale, infatti, spesso i prodotti a minor costo sugli scaffali dei supermercati sono proprio i cibi-spazzatura, pieni di grassi, zuccheri aggiunti o sale in eccesso, che risultano quindi più economici dei salutari prodotti ortofrutticoli. La ricercatrice olandese ha pertanto creato un supermercato virtuale, composto solo da scaffali con i prodotti esposti e il loro prezzo, senza alcun elemento di reclamizzazione. Un campione di 600 persone ha poi effettuato acquisti virtuali, collegandosi al supermercato mediante il proprio computer. E' emerso che riducendo del 25% il prezzo di frutta e verdura esposti negli scaffali virtuali, l'effetto era notevole: mediamente, infatti, gli acquirenti hanno acquistato almeno 500 grammi in più di ortofrutticoli a settimana. Combinando poi la diminuzione di prezzo con messaggi pubblicitari e contemporaneamente innalzando il costo dei cibi-spazzatura, l'effetto a favore dell'acquisto di frutta e verdura è risultato anche maggiore. La ricercatrice ritiene che questo esperimento possa costituire un forte argomento a favore di una legislazione che preveda una tassazione punitiva nei confronti dei prodotti-spazzatura nel proprio paese.


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  alimentazione | biologico
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25.06.2010 09:45:29
GASGAS
Un libro americano racconta le contraddizioni del biologico industriale


Un interessante riflessione sul consumo di prodotti biologici e di pratiche ecosostenibili, è contenuta nel libro "Green Gone Wrong", della giornalista americana Heather Rogers. La Rogers dopo diversi viaggi in giro per il mondo presenta una critica che, a suo parere, smonta diversi luoghi comuni tra cui il principale: l’idea che basti consumare i prodotti giusti, mangiare biologico, guidare auto ibride e comprare crediti ambientali per fermare l’inquinamento globale. In un'intervisa di Miriam Tola per D di Repubblica, Heather Rogers sostiene: "Siamo sommersi da invenzioni ecologiche che promettono di salvare il pianeta. Sembra che basti sostituire i prodotti inquinanti con quelli green. Ma non è così semplice: ci sono limiti, e risultati imprevisti che il nuovo “ambientalismo pigro” preferisce ignorare. [...] Il consumo di alimenti biologici è diventato di massa, c’è un domanda gigantesca e le grandi aziende coinvolte nel business fanno affari in Cina e America Latina, dove la manodopera costa meno e le regole sono aggirabili. In Paraguay ho visitato una delle piantagioni di canna da zucchero bio più grandi del mondo, la Azucarera Paraguaya. Producono un terzo dello zucchero usato in prodotti biologici negli Stati Uniti. La piantagione si è espansa a vista d’occhio, e a farne le spese è stata la foresta dell’Alto Paranà, dove vivono giaguari, tapiri, rettili, anfibi e centinaia di specie di uccelli. [...] Molti piccoli coltivatori americani, per esempio, non se la passano bene. Ho visitato diverse fattorie vicino a New York. Vendono nei mercati della città a prezzi alti, ma hanno spese enormi. Invece i giganti dell’agro-business godono di sussidi federali. Ma nel mio libro non parlo solo dell’ambientalismo che non funziona: racconto anche progetti con una visione di lungo termine, che conciliano salvaguardia dell’ambiente e qualità della vita. [...]C’è un movimento internazionale di contadini che dopo aver guidato la rivoluzione biologica ora cerca alternative a Big Organic. Nel libro racconto la storia di Morse Pitts, che ha ereditato un pezzo di terra nella valle dell’Hudson e ci lavora da trent’anni. Nella sua azienda, la Windfall, ha sempre usato metodi olistici, e senza mai richiedere la certificazione biologica disegnata per agevolare le grandi aziende. Un altro contadino della zona, Ron Khosla, ha lanciato Certified Naturally Grown, un sistema in cui sono gli stessi coltivatori a verificare i metodi dei colleghi. Un modello simile esiste anche in Brasile, Ecovida: unisce 13mila coltivatori che garantiscono cibo, a costi accessibili, alle comunità locali”.

(Fonte D di Repubblica)


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  biologico
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08.06.2010 11:16:46
GASGAS
L’agricoltura biologica cattura Co2 cinque volte di più delle aree boschive

L’agricoltura biologica garantisce una capacità di cattura del Co2 con “percentuali di gas serra cinque volte superiori a quelle proporzionalmente immagazzinate nei nostri boschi”.
Nel corso di un incontro promosso da Arsial, l’agenzia della Regione Toscana per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo-forestale, alla manifestazione Terra Futura di Firenze, il direttore Maria Grazia Mammuccini ha ribadito e circostanziato i vantaggi ambientali offerti dall’agricoltura sostenibile.
“L’agricoltura biologica e attenta alla biodiversità - ha detto Mammuccini - e cattura percentuali di gas serra cinque volte superiori a quelle che proporzionalmente possono essere immagazzinate nei nostri boschi. E’ quindi parte essenziale di un insieme di pratiche complessive che la nostra agricoltura può compiere nella stessa direzione e che vanno dalla produzione di energia rinnovabile attraverso le biomasse, alla valorizzazione di pratiche colturali ecocompatibili, sino allo sviluppo di azioni di filiera corta, capaci di eliminare un’altra fonte di emissione di gas serra, quella rappresentata dai trasporti”

(fonte Blogbiologico.it)


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  biologico | ecologia | CO2
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04.06.2010 17:32:10
GASGAS
Frutta e verdura, il più pericoloso è il sedano


Sono una pericolosissima ’sporca dozzina’, tra frutta e verdure, gli alimenti che possono rovinarci la salute a causa della elevata quantità di pesticidi contenuti: tra i 47 e i 67 a singola porzione. La denuncia sui ‘mali’ nascosti in tanti ortaggi e frutti di uso quotidiano viene dall’associazione americana ‘Enviromental Working Group’ (‘Gruppo di lavoro sull’ambiente’) che invita i consumatori a cibarsi solo di ortaggi e frutti biologici e a tenersi lontani, in primo luogo, dal sedano. A figurare tra 12 cibi più pericolosi, che in quanto coltivati regolarmente, senza le tecniche dell’agricoltura biologica, contengono appunto tra i 47 ed i 67 pesticidi a porzione sono: sedano, pesche, fragole, mele, mirtilli, noci-pesche, peperoni dolci, spinaci e vegetali a foglia larga, ciliege, patate, uva, lattughe. Nella lista della ‘dozzina piu pulita’ di frutti e verdure figurano invece come ‘virtuosi’: cipolle, cipolle dolci, avocado, mais, ananas, mango, piselli, asparagi, kiwi, cavolo, melanzane, melone, anguria, pompelmo, patate dolci. Secondo l’autore del nuovo rapporto, Amy Rosenthal, “si può ridurre dell’80% l’esposizione ai pesticidi nelle verdure semplicemente comprando e mangiando prodotti esclusivamente biologici”. Il nuovo studio è basato sull’analisi epidemiologica di 100.000 analisi condotte in precedenza dalla Food and drug administration e dal Dipartimento dell’agricoltura Usa proprio sulla presenza e la quantita di pesticidi in diversi ortaggi e frutti. La ricerca dell’Enviromenta working group’ si è quindi concentrata sul compilare la lista degli alimenti che appai ono avere il più alto ed il più basso ammontare di residui chimici.

(Blitz quotidiano)


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  alimentazione | biologico | salute
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30.04.2010 15:37:22
GASGAS
Il primo maggio alla scoperta del lavoro nei campi con la PrimaveraBio!

 

Fonte AIAB

Grande successo nelle prime due settimane della campagna che porta i consumatori nelle aziende bio di tutta Italia. Tante le prossime iniziative, dalla Oasi della biodiversità in Lombardia all'allevamento di vacche per il parmigiano reggiano bio in Emilia Romagna

Continua con successo e grande afflusso di famiglie e consumatori amanti del biologico, la PrimaveraBio  2010, la campagna nazionale promossa dall'Associazione Italiana Agricoltura Biologica, che fino al 16 maggio apre le porte delle aziende biologiche di tutta Italia ai cittadini.

18 regioni e centinaia di visite ogni weekend. Di queste, tante le occasioni nel fine settimana del 1 maggio.

In Lombardia, il programma di domenica 2 maggio prevede la partenza da Milano (via p. da Palestrina 4) col pullman apposito alle ore 9.30, in direzione della Cascina Bagaggera a Rovagnate (Lc). I visitatori che volessero muoversi con i propri mezzi,  possono recarsi direttamente in azienda. Qui ci sarà una visita guidata all’allevamento di capre e asini, con cui l'azienda produce nel piccolo caseificio ricotte e formaggi che saranno degustati. Poi ci si sposta all'azienda Biodinamica Galbusera Bianca che per la sua coltivazione di frutta antica è definita Oasi di biodiversità. Qui si svolge una visita guidata con conoscenza dei frutti dimenticati e altri prodotti dell’azienda. Dopo una sosta nel bio ristorante dell’azienda per un buffet, si arriva all'azienda vitivinicola La Costa, Galbusera nera. È prevista una visita guidata alle cantine all’interno del rustico recuperato con grande cura e descrizione delle tecniche di produzione/vinificazione bio. ultima tappa nel pomeriggio: Cernusco Sul Naviglio, presso l'azienda agricola orticola Cascina Imperiale di Corbari Antonio. Tra serre e terreni con alberi e siepi e varietà di ortaggi e di fiori .

In Emilia Romagna, il 2 maggio, la PrimaveraBio porta i consumatori nell'azienda Agrituristica Le Carovane (Pr). Una tipica azienda agricola multifunzionale, la cui vocazione prevalente è l'allevamento di vacche finalizzato alla produzione di latte per fare Parmigiano Reggiano biologico. Il programma prevede, alle ore 9.30, partenza dalla stazione di Parma con Pullman dedicato. All'arrivo, visita guidata in azienda con l'accompagnamento di un tecnico ispettore che illustrerà i punti fondamentali da rispettare nelle produzioni biologiche. Dopo pausa pranzo con degustazione di prodotti tipici bio, tavola rotonda con approfondimento sui temi della certificazione, della filiera corta, del legame tra cittadino e produttori agricoli.


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  lavoro | agricoltura | biologico
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